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Partiti in auto da Asolo

nel p o m e r i g g i o

a r r i v i a m o
puntualissimi a Monaco per cena, fra lo stupore dei promoter che s i aspet tavano deiproverbiali ritardatari, mangiamo dei piatti tipici di cui nonriusciremo mai a ripeterne il nome (eccezione per un indimenticabile strudel) e senza perdere tempo ci incamminiamo verso l‘Atomic Cafè.

Il locale è il punto di riferimento di tutta la
Baviera per la musica indie, frequentatissimo anche durante la settimana grazie alle molte band inglesi e americane che vi
fanno regolarmente tappa
durante i loro tour Europei.
Quando diciamo ” indie”
intendiamo proprio … “indie”! Il
pubblico ha un’età dai 18 ai 24 anni e non teme nessun confronto con i cugini londinesi
che si possono trovare al KOKO o a l B a r f ly, q u e s t i s o n o sopravvissuti alla sbornia lectro/fidget/blog house come niente fosse, ballano e reclamano band inglesi che probabilmente anche in patria hanno i loro problemi ad emergere, e sono sempre molto attenti e aperti a quello che il DJ
sta suonando.

Non solo, quello
che ci ha impressionato di più è
la loro resistenza: queste
piccole BMW ballano dalle 22
alle 6!

Musicalmente, la sfida era
riuscire a portare un Excuse Me pulsante e sostenuto ma pure
ubriacato di chitarre e ritornelli, quindi avevamo bisogno di aiuto.
Non volevamo un giovane DJ capace di backupparsi eMule in
una settimana, nemmeno un mercenario e soprattutto
volevamo completare la formazione con qualcuno che
non bevesse the caldo in backstage, qualcuno con storie
da bar da raccontare, che non facesse segreto dei suoi vizi,
qualcuno con cui aver paura a varcare un confine, qualcuno di
imprevedibi le. . . Stavamo ricercando Jim Jones. Lui
soddisfava tutti questi requisiti e poi è uno dei DJ rock più bravi
e ispirati che conosciamo, in altre parole uno che non
metterebbe i Red Hot Chili Peppers nemmeno sotto
tortura. Per il fotografo ci siamo rivolti ad un volenteroso
debu tante

che è riuscito a dare il
meglio, per le condizioni a cui
l’abbiamo obbligato. La serata è
andata benissimo, alternando
sessioni electro ad altre di
indie/rock più classiche siamo
riusciti a portare a sfinimento
fino all’alba quasi quattrocento
paia di piedi tedeschi … e
altrettanto hanno fatto loro conDJ REVIEW by EXCUSE ME 38
noi. Il giorno dopo eravamo di
turno all’Horses, Cars & Stars
per una data a sorpresa, nella
cosiddetta Camden bavarese
ossia Schwabing, il locale è
aperto da poco ed è in pratica la
pista dell’eticheta Gomma (ci
passano regolarmente tutti,
WhoMadeWho, Headman,
Munk, Golden Bug, …) dove
abbiamo concluso il fine
s e t t i m a n a

s u o n a n d o
un’elettronica che forse   sarebbe stata meglio in un locale incendiato da 2000   persone saltanti e non in un t ranqui l lo bar da 200 bohemienne che ballavano eccitati dall’inaspettato assalto italiano.